giovedì 30 aprile 2015
Una Città Solidale
venerdì 9 maggio 2014
36esimo anniversario della morte di Peppino Impastato
Il 9 Maggio 1978 veniva assassinato Peppino
Impastato. Giornalista,
attivista di sinistra e politico, ucciso per meno della mafia.
Ma quel giorno di 36
anni fa l'Italia guardava altrove.
Peppino fu ucciso lo stesso giorno in cui venne
ritrovato il cadavere di Aldo Moro in via Caetani.
Intanto a Cinisi, a inizio maggio del '78
era in corso l’ultima settimana di campagna elettorale per il rinnovo
del consiglio comunale.
Partecipava anche Democrazia proletaria,
piccola formazione dell’estrema sinistra guidata da Peppino Impastato, un
giovane di 30 anni.
Poco dopo le otto di sera, Peppino lasciò la
redazione di Radio-Aut, piccola emittente alternativa di Terrasini. "Ciao
a tutti, vado a casa a cenare. Sarò di ritorno alle ventuno", disse. Non
tornò mai più.
La mattina dopo i carabinieri trovarono
un tratto di ferrovia divelto e i brandelli del cadavere di
Peppino. Forse un attentato-suicidio, si disse. Non era così, ma
dovettero passare anni, tanti anni e depistaggi evidenti, prima che
un tribunale della Repubblica condannasse il boss mafioso Gaetano
Badalamenti all’ergastolo come mandante dell’assassinio di Peppino
Impastato.
Intanto, il 14 maggio 1978, alle elezioni
amministrative di Cinisi, Peppino Impastato veniva eletto con 264 voti.
36 anni sono passati. Ma la
memoria di Peppino e delle sue idee non sono affatto state dimenticate. Basti
pensare che lo scorso febbraio le parole ed il pensiero di Peppino sono giunti
fino sul palco di San Remo, in una serata dedicata alla bellezza. Non poteva
allora mancare la definizione della bellezza, così come delineata da Peppino
Impastato in una delle sue poesie, con inimitabile spontaneità, naturalezza e appunto…poesia…
La stessa poesia è stata
ricordata sul palco dell’ultimo concerto del 1° maggio.
Per noi del Circolo Sel di
Ceglie Messapica, che a Peppino abbiamo voluto dedicare il nome del circolo,
questa è una data di fondamentale importanza.
E lo è ancora di più da
quando, nel gennaio 2013, abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare il
fratello di Peppino, Giovanni, in tre indimenticabili giorni durante i quali
siamo stati a stretto contatto con lui.
Tre giorni di profonda
emozione, accanto a chi quell’esperienza l’ha vissuta in prima linea. In quei
giorni con Giovanni non abbiamo parlato solo di legalità. Abbiamo condiviso
racconti di vita vissuta, aneddoti su Peppino, ma anche racconti di vita
comune, opinioni, politica, musica, ecc., come dei comuni amici, il tutto
passeggiando per le strade della nostra città o seduti ad un tavolo come comuni
commesali
Ciò a conferma della
semplicità di Giovanni. Una semplicità e umiltà che tuttavia non sono bastati a
far venire meno in noi la consapevolezza di avere accanto una persona dal cuore
enorme, reso tale dalla sofferenza ma allo stesso tempo dalla volontà e
ostinazione di voler continuare a portare il messaggio di Peppino in giro per
l’Italia, fino alla fine dei suoi giorni.
Ascoltare i racconti su
Peppino, i tratti del suo carattere, le sue paure, i suoi sogni, le sue
speranze, direttamente dal fratello Giovanni, non solo ci ha riempito di
emozione e forza interiore, ma ci ha dato ancor più la conferma che il sacrificio
di Peppino non è stato affatto vano, come affatto vana è la testimonianza che
Giovanni continua a portare in giro per l’Italia.
Per noi del circolo, e per
tutti i ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa resterà per sempre il
ricordo indelebile dell’emozione di quei giorni.
Grazie Peppino, grazie Giovanni
giovedì 1 maggio 2014
EROI CONTEMPORANEI
“sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché
combatto per la pensione……
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere….
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere….
Stipendio dimezzato o vengo licenziato….
A qualunque età io sono già fuori mercato …
Io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in
rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera…”
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera…”
Recitano
così alcuni passi del brano di Caparezza, il cui protagonista rappresenta
una storia comune a molti, e cioè quello di spaccarsi la schiena per portare a
casa uno stipendio che ormai non basta più e che, nonostante le varie difficoltà (tra cui la tentazione di giocare al
video poker o di chiedere prestiti agli usurai) riesce a mandare
onestamente avanti una famiglia, un gesto davvero "eroico" ai nostri
giorni.
Storia di un
uomo che aveva dei sogni (Da giovane il mio mito
era l'attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un
chopper) e che ora ha solo speranze.
Questa è la
dura realtà di chi un lavoro ce l’ha ma che non basta più a causa della grave
crisi che ci attanaglia da qualche anno.
E poi c’è
chi un lavoro non ce l’ha affatto, nè vede nemmeno lontanamente la possibilità
di trovarlo (A qualunque età io sono già fuori mercato).
Eh già….Oggi bisogna
davvero essere degli eroi per poter resistere in un mondo fatto di precarietà,
dove il lavoro non solo non lo puoi scegliere, ma è già tanto trovarne uno,
bello o brutto che sia.
Per tali ragioni, questo
giorno, che un tempo non solo era una festa, ma un riconoscimento vero e
proprio di dignità, che veniva dato al lavoro in quanto tale, oggi assume un senso del tutto diverso rispetto agli anni
passati.
Rappresenta ancor più una
festa per quei pochi fortunati che un lavoro ce l’hanno, magari anche fisso, e
che permette loro di condurre una vita più o meno dignitosa. Ma è un giorno in
cui far sentire ancora più la propria voce per coloro che hanno un lavoro
precario, senza alcuna garanzia, o peggio ancora per coloro che il lavoro
non ce l’hanno affatto.
Quello degli ultimi anni
- e forse questo ancor di più - è un primo maggio diverso.
Un primo maggio in cui il
senso della festa viene sostituito dalle preoccupazioni per il futuro, per il
lavoro che non c’è; da quel senso di precarietà, dalla paura del domani, dal
rischio di non farcela.
La c.d. riforma Fornero
ha inoltre creato una nuova situazione drammatica per le persone che, espulse
dai processi produttivi, non hanno ancora raggiunto l’età della pensione. Migliaia
di donne e uomini senza reddito alcuno dopo una vita spesa lavorando, definiti
con lo sgradevole termine di “esodati”.
Tuttavia, proprio per
questo, pur essendo mutata la prospettiva, quella del primo maggio rimane
una giornata fondamentale e ricca di significato, per ricordare una volta per
tutte, a chi ci governa, la centralità del lavoro e non certo delle banche, a
ricordare a viva voce che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, così
come avevano voluto i Costituenti, i quali sapevano bene che senza il lavoro l’uomo non è
libero ma è incatenato, vulnerabile,
perchè condizionato nelle sue scelte e facile preda dei potenti, sicuri di fare
presa, con le loro false promesse, su chi versa in stato di bisogno.
Il lavoro è la leva dello sviluppo della persona, la
chiave di accesso alla cittadinanza, l’espressione più reticolare della
democrazia ed è per questo che oggi
ancor più di ieri è necessario tornare ad essere liberi!!!
Direttivo S.E.L. Ceglie Messapica
sabato 26 aprile 2014
25 Aprile....sempre!
Davanti ad una sala gremita di gente, ieri sera nella Chiesetta di San Demetrio è stato presentato il libro "La storia di un protagonista del sud. Antonio Somma", libro-intervista a cura di Alessandro Rodia sulla vita politica di Antonio Somma, dai primi passi come partigiano a quelli dell'impegno sindacale e politico nella CGIL e nel PCI.
Antonio Somma nasce a Spiano di Mercato San Severino (SA), il 19 novembre 1923. Partigiano con il nome di battaglia “Scugnizzo”, fu fatto prigioniero a Salsomaggiore, rinchiuso nel campo di concentramento di Bolzano e poi deportato nel campo di sterminio di Mauthausen con il numero di matricola 9437. Dedica l'intera vita allo studio e al lavoro politico nella regione Puglia dove si trasferisce subito dopo la guerra di liberazione dal fascismo. Dirigente sindacale della Cgil negli anni’50, costituisce le Leghe in tutta la provincia di Brindisi. Dal 1951 al 1989 fu prestigioso dirigente del Partito Comunista Italiano. Tra i costituenti, nel 1970, della Regione Puglia, ha ricoperto la carica di vice Presidente del Consiglio Regionale dall'autunno 1978 al giugno 1985. Ha rivestito la carica di Presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia per la regione Puglia e di Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Brindisi.
Non poteva esserci giornata migliore del 25 aprile per ricordare chi, come Antonio Sommma, la Resistenza l'ha vissuta da protagonista in prima linea.
All'iniziativa organizzata dal Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Ceglie Messapica hanno preso parte, oltre all'autore del libro Alessandro Rodia, il Presidente Provinciale Anp - Cia Arcangelo Bruno, il Prof. Francesco Mario Fistetti dell'Università di Bari e il Presidente dell'Anpi di Brindisi Donato Peccerillo. La Serata è stata coordinata dal Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia e Libertà Nicola Trinchera
Nel corso della serata è intervenuto altresì il Segretario del Circolo PD di Ceglie Messapica, l'Avv. Piermassimo Chirulli.
Tutti gli interventi, oltre a mettere in risalto i valori della Resistenza, hanno sottolineato come quei valori e il sacrificio di chi ci ha permesso di essere "liberi" andrebbero tenuti presenti ogni giorno e non solo il 25 aprile.
Antonio Somma nasce a Spiano di Mercato San Severino (SA), il 19 novembre 1923. Partigiano con il nome di battaglia “Scugnizzo”, fu fatto prigioniero a Salsomaggiore, rinchiuso nel campo di concentramento di Bolzano e poi deportato nel campo di sterminio di Mauthausen con il numero di matricola 9437. Dedica l'intera vita allo studio e al lavoro politico nella regione Puglia dove si trasferisce subito dopo la guerra di liberazione dal fascismo. Dirigente sindacale della Cgil negli anni’50, costituisce le Leghe in tutta la provincia di Brindisi. Dal 1951 al 1989 fu prestigioso dirigente del Partito Comunista Italiano. Tra i costituenti, nel 1970, della Regione Puglia, ha ricoperto la carica di vice Presidente del Consiglio Regionale dall'autunno 1978 al giugno 1985. Ha rivestito la carica di Presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia per la regione Puglia e di Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Brindisi.
Non poteva esserci giornata migliore del 25 aprile per ricordare chi, come Antonio Sommma, la Resistenza l'ha vissuta da protagonista in prima linea.
All'iniziativa organizzata dal Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Ceglie Messapica hanno preso parte, oltre all'autore del libro Alessandro Rodia, il Presidente Provinciale Anp - Cia Arcangelo Bruno, il Prof. Francesco Mario Fistetti dell'Università di Bari e il Presidente dell'Anpi di Brindisi Donato Peccerillo. La Serata è stata coordinata dal Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia e Libertà Nicola Trinchera
Nel corso della serata è intervenuto altresì il Segretario del Circolo PD di Ceglie Messapica, l'Avv. Piermassimo Chirulli.
Tutti gli interventi, oltre a mettere in risalto i valori della Resistenza, hanno sottolineato come quei valori e il sacrificio di chi ci ha permesso di essere "liberi" andrebbero tenuti presenti ogni giorno e non solo il 25 aprile.
Grande partecipazione da parte dei cittadini.
il saluto del Presidente Provinciale Anp-Cia Arcangelo Bruno
l'intervento del Segretario del Circolo PD di Ceglie Messapica, Avv. Piermassimo Chirulli
ripresa della sala dall'alto
l'intervento dell'autore del libro Alessandro Rodia
mercoledì 23 aprile 2014
25 APRILE
Oggi
i valori della Resistenza vengono continuamente oscurati, obiettivo è quello di
dimenticare, di farli passare come
ricordi del passato, principi che non hanno più motivo di essere ricordati. Il
circolo “Peppino Impastato” di Sinistra Ecologia Libertà di Ceglie Messapica
intende continuare a ricordare il 25 Aprile per essere lungimiranti verso il
futuro con la speranza che il Paese può essere cambiato e che il lavoro ritorni
ad essere il punto centrale, il cuore della vita politica italiana per dare
fiducia ai giovani e ai meno giovani.
Per non dimenticare gli sforzi e i
sacrifici di chi ci ha concesso di vivere in democrazia e godere della libertà
il circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Ceglie Messapica festeggerà il prossimo 25 Aprile presentando il libro di
un partigiano “Antonio Somma - La storia di un protagonista del Sud”, un
autentico antifascista, un vero difensore della libertà, un uomo che ha lottato
durante tutta la sua esistenza, con sacrificio e sofferenza, in difesa della
democrazia, presso i locali di “San Demetrio” (centro storico) alle ore 19. Saranno
presenti Alessandro Rodia (autore), Francesco Mario Fistetti (università di
Bari), Donato Peccerillo (presidente ANPI Brindisi), Arcangelo Bruno (presidente provinciale ANP-CIA). Il tutto
sarà moderato da Nicola Trinchera (consigliere comunale).
Con gratitudine e rispetto per chi ha combattuto, ha sofferto, ha perso la vita per la democrazia, desideriamo ardentemente, per noi e per le future generazioni, un mondo di pace, nella libertà e nella giustizia, un mondo nel quale tali valori siano sempre più pacificamente condivisi.
Con gratitudine e rispetto per chi ha combattuto, ha sofferto, ha perso la vita per la democrazia, desideriamo ardentemente, per noi e per le future generazioni, un mondo di pace, nella libertà e nella giustizia, un mondo nel quale tali valori siano sempre più pacificamente condivisi.
Un appuntamento da non perdere.
Sinistra Ecologia Libertà
circolo “Peppino Impastato”
Ceglie Messapica
BUON LAVORO!
Nelle
scorse settimane il partito ha approvato all’unanimità la proposta avanzata dal
Coordinatore Provinciale Vito Gloria che, oltre all’individuazione dei membri
della segreteria, prevedeva la costituzione di “autonomie tematiche” sugli
aspetti più importanti del territorio, articolate in settori “capaci di
rilanciare la Provincia di Brindisi dal punto di vista economico e
sociale”.
Questi i componenti della nuova
segreteria: Mario Liso, Francesca Epifani, Nicola Trinchera, Pasquale Esposito,
Aurora Grassi e il Coordinatore Vito Gloria.
il Circolo Sel di Ceglie Messapica
esprime grande soddisfazione per la nomina ricevuta da Nicola Trnchera, che si
occuperà dell' organizzazione
del partito.
Soddisfatti e certi che saprà ben
adempiere al compito assegnatogli, auguriamo a Nicola buon lavoro!!
venerdì 4 aprile 2014
2013: la caporetto del turismo a Ceglie!
I dati sulle presenze e gli arrivi certificano la fallimentare politica di Caroli e Palmisano nel settore turistico
Purtroppo quello che temevamo è accaduto: il 2013 ha rappresentato per Ceglie Messapica la “Caporetto del Turismo”.
I dati ufficiali sulla presenza turistica 2013 diffusi in queste ore dalla Regione Puglia attraverso ”l’osservatorio sul turismo”, segnano per la nostra città un catastrofico – 36% di arrivi e - 27% di presenze turistiche rispetto al 2012, nonostante il trend positivo della nostra Puglia, e degli altri Comuni della provincia di Brindisi.
Le chiacchiere di Caroli e dell’assessore Palmisano, che avrebbe dovuto occuparsi di turismo, sono smentite dalla freddezza dei numeri!!
Le forze politiche di centrosinistra da tempo denunciano la gestione fallimentare dell’Amministrazione comunale nel settore turistico e i dati sono arrivati a certificare con la loro crudezza tale fallimento. Avremmo preferito essere smentiti dai dati, perché ciò significa la perdita di ingenti risorse per la nostra Città!
È stata calcolata una perdita secca per la nostra Comunità di circa un milione di Euro!!
Ci perdono non solo gli operatori specifici dell’ospitalità, ma anche molti altri operatori del commercio e dei servizi (pensiamo ai ristoratori, alle botteghe artigiane, ai giornalai, ai tabaccai, agli esercizi che vendono prodotti alimentari, etc.), che potrebbero avere come clienti i turisti, se questi venissero a Ceglie: lo sanno tutti che quando si è in vacanza in un luogo, si spende!
L’attuale Amministrazione Comunale, anche per quanto riguarda il turismo, ha dimostrando di saper solo vivere alla giornata, priva di una seria programmazione in grado di mantenere e migliorare i risultati ottenuti nel corso degli anni precedenti.
La cosa sconcertante è che mai, come in questi anni, il Comune di Ceglie ha speso tanto denaro facendoci credere che fossero per il “marketing del territorio”: visti i risultati, soldi pubblici sprecati, che peraltro ricadono sulle tasche dei cittadini cegliesi.
La Giunta Caroli ha puntato esclusivamente alla facile strada di attirare un po’ di persone a Ceglie in alcune serate estive, spendendo tanti soldi per offrire gratis qualche concerto. Nulla è rimasto sul territorio, e lo sanno bene gli operatori del settore.
Oltretutto i concerti in pieno Agosto non rispondono all’esigenza di destagionalizzazione, richiesta da sempre avanzata dagli operatori: in estate la gente a Ceglie c’è già. È necessario capacità e lungimiranza per attivare un circuito virtuoso e attirare i turisti sia in estate che in altri periodi dell’anno. Le presenze estive ed occasionali dei concerti non si sono trasformate, in alcun modo, in aumento, anche di un solo decimale, della presenza turistica vera.
La pessima gestione turistica dell’Amministrazione di destra del Sindaco Caroli rischia di vanificare lo sforzo e i sacrifici degli operatori dell’ospitalità che in questi anni, sotto l’effetto positivo del rilancio turistico della Puglia, hanno aumentato il numero dei posti letto qualificando l’offerta turistica. Rischia di annullare i risultati positivi ottenuti in questi anni da tutti gli operatori del settore turistico, della ristorazione e dalle associazioni del territorio.
A ciò si aggiunga anche la questione sicurezza nelle campagne, che riguarda tutti i cittadini, ma anche il turismo. Molti turisti, infatti, hanno acquistato o affittato case. È di pochi giorni fa l’ennesimo episodio di violenza. E il Sindaco Caroli continua a non fare nulla anche su questo fronte!
Il centrosinistra ha già dimostrato di puntare per davvero al turismo!
Con la precedente Amministrazione di centrosinistra, guidata dal Sindaco Federico, fu avviata un’azione turistica di recupero e valorizzazioni delle proprie peculiarità territoriali. Ceglie in quel modo si inserì, da protagonista, in un rapporto di rete e collaborazione attiva con Enti turistici ed altri Comuni. Nulla di tutto ciò è stato fatto dall’attuale Amministrazione.
Alcune iniziative enogastronomiche, che negli anni precedenti avevano qualificato ed evidenziato le peculiarità del nostro territorio, si sono trasformate in fiere “qualunque”.
In passato la partecipazione del Comune di Ceglie, con costi molto limitati, alle fiere specifiche del settore turistico, d’intesa con altri Comuni, rappresentava una vetrina fondamentale per dare nuova linfa al settore.
La collaborazione territoriale con città come, Brindisi, Ostuni, Fasano, Cisternino, l’inserimento a pieno titolo nel circuito Valle d’Itria, rappresentava il vero brand turistico del territorio.
Anche la “La Scuola Internazionale di Gastronomia Mediterranea di Ceglie Messapica”, voluta dal centrosinistra, gestita dalla Giunta Caroli rischia di non ottenere i risultati per cui era nata.
Per il bene di Ceglie, chiediamo le dimissioni dell’assessore Palmisano!
Il turismo è determinante per lo sviluppo della nostra Città!!
Piermassimo Chirulli - segretario Partito Democratico
Romina Albano - segretaria Sinistra Ecologia Libertà
Tommaso Argentiero - consigliere comunale lista “Noi con Federico”
Rocco Argentiero - consigliere comunale Partito Democratico
Donato Gianfreda - consigliere comunale Partito Democratico
Nicola Trinchera - consigliere comunale Sinistra Ecologia Libertà
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