giovedì 1 maggio 2014

EROI CONTEMPORANEI





“sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione……
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari 
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere….
Stipendio dimezzato o vengo licenziato….
A qualunque età io sono già fuori mercato …
Io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso 
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera…”

Recitano così alcuni passi del brano di Caparezza, il cui protagonista rappresenta una storia comune a molti, e cioè quello di spaccarsi la schiena per portare a casa uno stipendio che ormai non basta più e che, nonostante le varie difficoltà (tra cui la tentazione di giocare al video poker o di chiedere prestiti agli usurai) riesce a mandare onestamente avanti una famiglia, un gesto davvero "eroico" ai nostri giorni.
Storia di un uomo che aveva dei sogni (Da giovane il mio mito era l'attore Dennis Hopper 
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper) e che ora ha solo speranze.
Questa è la dura realtà di chi un lavoro ce l’ha ma che non basta più a causa della grave crisi che ci attanaglia da qualche anno.
E poi c’è chi un lavoro non ce l’ha affatto, nè vede nemmeno lontanamente la possibilità di trovarlo (A qualunque età io sono già fuori mercato).
Eh già….Oggi bisogna davvero essere degli eroi per poter resistere in un mondo fatto di precarietà, dove il lavoro non solo non lo puoi scegliere, ma è già tanto trovarne uno, bello o brutto che sia.
Per tali ragioni, questo giorno, che un tempo non solo era una festa, ma un riconoscimento vero e proprio di dignità, che veniva dato al lavoro in quanto tale, oggi assume un senso del tutto diverso rispetto agli anni passati.
Rappresenta ancor più una festa per quei pochi fortunati che un lavoro ce l’hanno, magari anche fisso, e che permette loro di condurre una vita più o meno dignitosa. Ma è un giorno in cui far sentire ancora più la propria voce per coloro che hanno un lavoro precario, senza alcuna garanzia, o peggio ancora per coloro che il  lavoro non ce l’hanno affatto.
Quello degli ultimi anni - e forse questo ancor di più - è un primo maggio diverso.
Un primo maggio in cui il senso della festa viene sostituito dalle preoccupazioni per il futuro, per il lavoro che non c’è; da quel senso di precarietà, dalla paura del domani, dal rischio di non farcela.
La c.d. riforma Fornero ha inoltre creato una nuova situazione drammatica per le persone che, espulse dai processi produttivi, non hanno ancora raggiunto l’età della pensione. Migliaia di donne e uomini senza reddito alcuno dopo una vita spesa lavorando, definiti con lo sgradevole termine di “esodati”.
Tuttavia, proprio per questo, pur  essendo mutata la prospettiva, quella del primo maggio rimane una giornata fondamentale e ricca di significato, per ricordare una volta per tutte, a chi ci governa, la centralità del lavoro e non certo delle banche, a ricordare a viva voce che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, così come avevano voluto i Costituenti, i quali sapevano bene che senza il lavoro l’uomo non è libero ma è incatenato, vulnerabile, perchè condizionato nelle sue scelte e facile preda dei potenti, sicuri di fare presa, con le loro false promesse, su chi versa in stato di bisogno.

Il lavoro è la leva dello sviluppo della persona, la chiave di accesso alla cittadinanza, l’espressione più reticolare della democrazia ed è per questo che oggi ancor più di ieri è necessario tornare ad essere liberi!!!


Direttivo S.E.L. Ceglie Messapica




sabato 26 aprile 2014

25 Aprile....sempre!

Davanti ad una sala gremita di gente, ieri sera nella Chiesetta di San Demetrio è stato presentato il libro  "La storia di un protagonista del sud. Antonio Somma", libro-intervista a cura di Alessandro Rodia sulla vita politica di Antonio Somma, dai primi passi come partigiano a quelli dell'impegno sindacale e politico nella CGIL e nel PCI.
Antonio Somma nasce a Spiano di Mercato San Severino (SA), il 19 novembre 1923. Partigiano con il nome di battaglia “Scugnizzo”, fu fatto prigioniero a Salsomaggiore, rinchiuso nel campo di concentramento di Bolzano e poi deportato nel campo di sterminio di Mauthausen con il numero di matricola 9437. Dedica l'intera vita allo studio e al lavoro politico nella regione Puglia dove si trasferisce subito dopo la guerra di liberazione dal fascismo. Dirigente sindacale della Cgil negli anni’50, costituisce le Leghe in tutta la provincia di Brindisi. Dal 1951 al 1989 fu prestigioso dirigente del Partito Comunista Italiano. Tra i costituenti, nel 1970, della Regione Puglia, ha ricoperto la carica di vice Presidente del Consiglio Regionale dall'autunno 1978 al giugno 1985. Ha rivestito la carica di Presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia per la regione Puglia e di Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Brindisi.
Non poteva esserci giornata migliore del 25 aprile per ricordare chi, come Antonio Sommma, la Resistenza l'ha vissuta da protagonista in prima linea.
All'iniziativa organizzata dal Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Ceglie Messapica hanno preso parte, oltre all'autore del libro Alessandro Rodia, il Presidente Provinciale Anp - Cia Arcangelo Bruno, il Prof. Francesco Mario Fistetti dell'Università di Bari e il Presidente dell'Anpi di Brindisi Donato Peccerillo. La Serata è stata coordinata dal Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia e Libertà Nicola Trinchera
Nel corso della serata è intervenuto altresì il Segretario del Circolo PD di Ceglie Messapica, l'Avv. Piermassimo Chirulli.
Tutti gli interventi, oltre a mettere in risalto i valori della Resistenza, hanno sottolineato come quei valori e il sacrificio di chi ci ha permesso di essere "liberi" andrebbero tenuti presenti ogni giorno e non solo il 25 aprile.
Grande partecipazione da parte dei cittadini.




il saluto del Presidente Provinciale Anp-Cia Arcangelo Bruno


l'intervento del Segretario del Circolo PD di Ceglie Messapica, Avv. Piermassimo Chirulli

ripresa della sala dall'alto


l'intervento dell'autore del libro Alessandro Rodia





mercoledì 23 aprile 2014

25 APRILE




Oggi i valori della Resistenza vengono continuamente oscurati, obiettivo è quello di  dimenticare, di farli passare come ricordi del passato, principi che non hanno più motivo di essere ricordati. Il circolo “Peppino Impastato” di Sinistra Ecologia Libertà di Ceglie Messapica intende continuare a ricordare il 25 Aprile per essere lungimiranti verso il futuro con la speranza che il Paese può essere cambiato e che il lavoro ritorni ad essere il punto centrale, il cuore della vita politica italiana per dare fiducia ai giovani e ai meno giovani.
Per non dimenticare gli sforzi e i sacrifici di chi ci ha concesso di vivere in democrazia e godere della libertà il circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Ceglie Messapica festeggerà  il prossimo 25 Aprile presentando il libro di un partigiano “Antonio Somma - La storia di un protagonista del Sud”, un autentico antifascista, un vero difensore della libertà, un uomo che ha lottato durante tutta la sua esistenza, con sacrificio e sofferenza, in difesa della democrazia, presso i locali di “San Demetrio” (centro storico) alle ore 19. Saranno presenti Alessandro Rodia (autore), Francesco Mario Fistetti (università di Bari), Donato Peccerillo (presidente ANPI Brindisi), Arcangelo Bruno (presidente provinciale ANP-CIA). Il tutto sarà moderato da Nicola Trinchera (consigliere comunale).
Con gratitudine e rispetto per chi ha combattuto, ha sofferto, ha perso la vita per la democrazia, desideriamo ardentemente, per noi e per le future generazioni, un mondo di pace, nella libertà e nella giustizia, un mondo nel quale tali valori siano sempre più pacificamente condivisi.
Un appuntamento da non perdere.
 Sinistra Ecologia Libertà
circolo “Peppino Impastato”
Ceglie Messapica


BUON LAVORO!




Nelle scorse settimane il partito ha approvato all’unanimità la proposta avanzata dal Coordinatore Provinciale Vito Gloria che, oltre all’individuazione dei membri della segreteria, prevedeva la costituzione di “autonomie tematiche” sugli aspetti più importanti del territorio, articolate in settori “capaci di rilanciare la Provincia di Brindisi dal punto di vista economico e sociale”. 
Questi i componenti della nuova segreteria: Mario Liso, Francesca Epifani, Nicola Trinchera, Pasquale Esposito, Aurora Grassi e il Coordinatore Vito Gloria.
il Circolo Sel di Ceglie Messapica esprime grande soddisfazione per la nomina ricevuta da Nicola Trnchera, che si occuperà dell' organizzazione del partito.
Soddisfatti e certi che saprà ben adempiere al compito assegnatogli, auguriamo a Nicola buon lavoro!!



venerdì 4 aprile 2014

2013: la caporetto del turismo a Ceglie!




I dati sulle presenze e gli arrivi certificano la fallimentare politica di Caroli e Palmisano nel settore turistico

Purtroppo quello che temevamo è accaduto: il 2013 ha rappresentato per Ceglie Messapica la “Caporetto del Turismo”.
I dati ufficiali sulla presenza turistica 2013 diffusi in queste ore dalla Regione Puglia attraverso ”l’osservatorio sul turismo”, segnano per la nostra città un catastrofico – 36% di arrivi e - 27% di presenze turistiche rispetto al 2012, nonostante il trend positivo della nostra Puglia, e degli altri Comuni della provincia di Brindisi.
Le chiacchiere di Caroli e dell’assessore Palmisano, che avrebbe dovuto occuparsi di turismo, sono smentite dalla freddezza dei numeri!!
Le forze politiche di centrosinistra da tempo denunciano la gestione fallimentare dell’Amministrazione comunale nel settore turistico e i dati sono arrivati a certificare con la loro crudezza tale fallimento. Avremmo preferito essere smentiti dai dati, perché ciò significa la perdita di ingenti risorse per la nostra Città!
È stata calcolata una perdita secca per la nostra Comunità di circa un milione di Euro!!
Ci perdono non solo gli operatori specifici dell’ospitalità, ma anche molti altri operatori del commercio e dei servizi (pensiamo ai ristoratori, alle botteghe artigiane, ai giornalai, ai tabaccai, agli esercizi che vendono prodotti alimentari, etc.), che potrebbero avere come clienti i turisti, se questi venissero a Ceglie: lo sanno tutti che quando si è in vacanza in un luogo, si spende! 
L’attuale Amministrazione Comunale, anche per quanto riguarda il turismo, ha dimostrando di saper solo vivere alla giornata, priva di una seria programmazione in grado di mantenere e migliorare i risultati ottenuti nel corso degli anni precedenti.
La cosa sconcertante è che mai, come in questi anni, il Comune di Ceglie ha speso tanto denaro facendoci credere che fossero per il “marketing del territorio”: visti i risultati, soldi pubblici sprecati, che peraltro ricadono sulle tasche dei cittadini cegliesi. 
La Giunta Caroli ha puntato esclusivamente alla facile strada di attirare un po’ di persone a Ceglie in alcune serate estive, spendendo tanti soldi per offrire gratis qualche concerto. Nulla è rimasto sul territorio, e lo sanno bene gli operatori del settore.
Oltretutto i concerti in pieno Agosto non rispondono all’esigenza di destagionalizzazione, richiesta da sempre avanzata dagli operatori: in estate la gente a Ceglie c’è già. È necessario capacità e lungimiranza per attivare un circuito virtuoso e attirare i turisti sia in estate che in altri periodi dell’anno. Le presenze estive ed occasionali dei concerti non si sono trasformate, in alcun modo, in aumento, anche di un solo decimale, della presenza turistica vera.
La pessima gestione turistica dell’Amministrazione di destra del Sindaco Caroli rischia di vanificare lo sforzo e i sacrifici degli operatori dell’ospitalità che in questi anni, sotto l’effetto positivo del rilancio turistico della Puglia, hanno aumentato il numero dei posti letto qualificando l’offerta turistica. Rischia di annullare i risultati positivi ottenuti in questi anni da tutti gli operatori del settore turistico, della ristorazione e dalle associazioni del territorio.
A ciò si aggiunga anche la questione sicurezza nelle campagne, che riguarda tutti i cittadini, ma anche il turismo. Molti turisti, infatti, hanno acquistato o affittato case. È di pochi giorni fa l’ennesimo episodio di violenza. E il Sindaco Caroli continua a non fare nulla anche su questo fronte!
Il centrosinistra ha già dimostrato di puntare per davvero al turismo!
Con la precedente Amministrazione di centrosinistra, guidata dal Sindaco Federico, fu avviata un’azione turistica di recupero e valorizzazioni delle proprie peculiarità territoriali. Ceglie in quel modo si inserì, da protagonista, in un rapporto di rete e collaborazione attiva con Enti turistici ed altri Comuni. Nulla di tutto ciò è stato fatto dall’attuale Amministrazione.
Alcune iniziative enogastronomiche, che negli anni precedenti avevano qualificato ed evidenziato le peculiarità del nostro territorio, si sono trasformate in fiere “qualunque”. 
In passato la partecipazione del Comune di Ceglie, con costi molto limitati, alle fiere specifiche del settore turistico, d’intesa con altri Comuni, rappresentava una vetrina fondamentale per dare nuova linfa al settore.
La collaborazione territoriale con città come, Brindisi, Ostuni, Fasano, Cisternino, l’inserimento a pieno titolo nel circuito Valle d’Itria, rappresentava il vero brand turistico del territorio.
Anche la “La Scuola Internazionale di Gastronomia Mediterranea di Ceglie Messapica”, voluta dal centrosinistra, gestita dalla Giunta Caroli rischia di non ottenere i risultati per cui era nata.

Per il bene di Ceglie, chiediamo le dimissioni dell’assessore Palmisano!

Il turismo è determinante per lo sviluppo della nostra Città!!

Piermassimo Chirulli - segretario Partito Democratico 
Romina Albano - segretaria Sinistra Ecologia Libertà
Tommaso Argentiero - consigliere comunale lista “Noi con Federico”
Rocco Argentiero - consigliere comunale Partito Democratico
Donato Gianfreda - consigliere comunale Partito Democratico
Nicola Trinchera - consigliere comunale Sinistra Ecologia Libertà


lunedì 31 marzo 2014

RICHIESTA ANNULLAMENTO DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE


Al Sindaco
Al Segretario Generale
Al Collegio dei Revisori
Al Responsabile dell’Area Guidotti Domenico
Comune di Ceglie Messapica

      e p.c.                          A   S.E. il Prefetto Di Brindisi
piazza S.Teresa
72100 Brindisi

Al Presidente del Consiglio Comunale
Ceglie Messapica


Oggetto: richiesta di annullamento della delibera di Giunta Comunale n. 63 del 26-03-2014


Premesso che:

-         in data 26 marzo 2014 la Giunta Comunale ha deliberato la modifica dell’art. 27 del “Regolamento Generale delle Entrate Tributarie;
    
-         la modifica apportata non può essere applicata in quanto il nuovo testo è stato adottato da un organo diverso da quello che ha deliberato il provvedimento originario;

-         l’Amministrazione Comunale non è abilitata a modificare un atto la cui provenienza deriva da un altro organo che si è pronunciato in prima istanza.


Noi Consiglieri Comunali riteniamo illegittima la delibera n. 63 del 26-03-2014, con la quale la Giunta Comunale ha modificato il Regolamento Generale delle Entrate Tributarie, in quanto è il Consiglio Comunale l’organo titolare della potestà regolamentare, fatte salve eccezioni espressamente previste dalla legge e, pertanto, qualsiasi modifica di un regolamento riservato alla competenza esclusiva del Consiglio Comunale, non può che provenire dal Consiglio medesimo, così come disciplinato dalle norme contenute nel TUEL art. 42, comma 1, e che la Giunta sia competente all’adozione di tutti gli atti di indirizzo, programmazione e controllo politico-amministrativo non riservati al Consiglio o al Sindaco (art. 48 TUEL).
La prospettata iniziativa della Giunta è dunque lesiva delle competenze espressamente riservate dalla legge al Consiglio Comunale.

I Consiglieri Comunali ricordano, inoltre, che una delibera in cui è riportata la modifica di un regolamento non può essere resa immediatamente esecutiva.

Si chiede

di annullare l’atto amministrativo in questione e di inviare il regolamento al Consiglio Comunale  per la sua approvazione nella parte modificata.

 Ceglie Messapica lì 31-03-2014
I Consiglieri
Nicola Trinchera
Rocco Argentiero
Donato Gianfreda


sabato 29 marzo 2014

LA CEGLIE CHE VORREI...





Sono passati quasi cinque anni dall’elezione del Sindaco Caroli, tante promesse, tante idee, tanti progetti eppure sotto gli occhi di noi ragazzi, che siamo il futuro di questa città, altro non c’è che un paese abbandonato a se stesso. Per me che da sempre sono stato un amante dell’ecologia è triste vedere le nostre campagne immerse nella Valle d’Itria cariche di rifiuti quali amianto, pneumatici e spazzatura in genere, un centro storico sporco, con scritte sui muri quindi in totale abbandono, per fortuna, che qualche privato cerca di custodire al meglio il suo vicoletto; il pieno centro quali Piazza Plebiscito, Corso Garibaldi ed altre strade  limitrofe che sono diventate il parcheggio selvaggio di automobilisti  indisciplinati, la Zona Industriale che sembra non far parte del Comune di Ceglie in quanto dimenticata del tutto dalla nostra Amministrazione, basti pensare allo stato del manto stradale, che in caso di pioggia i residenti, e non solo, sono costretti ad affrontare percorsi alternativi in quanto in alcuni punti si creano veri e propri “laghi”. Io sono un semplice cittadino che abita in questo paese e che non vorrebbe abbandonarlo come molti altri, e allora mi chiedo: il Sindaco e i suoi Assessori questi problemi non gli hanno notati? Perché sono sordi alle lamentele dei cittadini? Son bravi solo a sbandierare progetti che non gli appartengono poiché frutto del lavoro dell’amministrazione Federico? Son bravi a sperperare i soldi dei cegliesi facendo un Ceglie Estate da cifre esorbitanti, costringendo i Cegliesi a pagare oltre un milione di euro di tasse in più?
Il centro sinistra, a Ceglie, ha sempre dimostrato la grande professionalità e attenzione per affrontare i problemi della città, i fatti ne sono una testimonianza, prima l’amministrazione Mita, come ho potuto apprendere dal racconto dei tanti miei concittadini che guidò il paese verso un rinnovamento e un cambiamento culturale, poi di nuovo il buio con Magno e Annese entrambi  del Centro Destra, poi finalmente su Ceglie arrivò la primavera con la vittoria schiacciante del Centro Sinistra con Federico. Nel 2010 ritorna il PDL che vince per una manciata di voti, anzi NCD o forse qualcos’altro e la storia si ripete, ma i litigi nel Centro Destra restano,le scissioni non mancano , un ribaltone e inesperienza sul saper governare. Tutto questo non fa bene alla città, anzila fa precipitare in un "burrone buio". Spero che qualcuno della maggioranza possa leggere questo mio testo per poter ascoltare la mia voce che non è sola anzi, dietro di me ci sono migliaia di cegliesi che sperano tanto in una ceglie migliore.

Sindaco Caroli con molta umiltà le chiedo di dimettersi perché Ceglie non merita tutto questo.

Luigi Conte – Rappresentante d'Istituto ITC “Cataldo Agostinelli”